Termografia: dalla salute all’industria, passando per l’edilizia, le mille facce di questa innovativa tecnologia

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termografica drone

 

La termografia è una tecnica che ha rivoluzionato diversi settori e mercati, consentendo ispezioni e rilevazioni prima impensabili. Attraverso l’utilizzo di termocamere, è possibile effettuare analisi termiche non invasive di macchinari, edifici, infrastrutture e colture, individuando con precisione anomalie termiche nascoste all’occhio umano.

 

Negli anni questa tecnica, nota anche come termografia, ha saputo evolversi grazie all’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative. Un esempio è rappresentato dall’impiego dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, più comunemente noti come droni, i quali hanno permesso di digitalizzare le rilevazioni termografiche su grandi superfici in tempi ridotti e con un livello di dettaglio prima irraggiungibile. I droni equipaggiati con termocamere e sistemi di acquisizione dati avanzati sono oggi impiegati nei più svariati settori, dall’agricoltura all’edilizia fino all’industria e al monitoraggio delle infrastrutture.

 

Naturalmente l’utilizzo dei droni è soggetto al rispetto della normativa nazionale ed europea in tema di sicurezza dei voli. Pertanto tutti coloro che impiegano sistemi aeromobili a pilotaggio remoto a fini professionali devono preliminarmente conseguire un attestato di pilota rilasciato da scuole di formazione certificate, come ad esempio Professione Drone https://professionedrone.com/, punto di riferimento a livello nazionale nella formazione per il settore dei droni.

 

Termografia: cos’è e a cosa serve

La termografia è una tecnica analitica utilizzata per rilevare e mappare la distribuzione del calore emesso da oggetti e materiali. Attraverso l’impiego di telecamere termografiche, in grado di rilevare le differenze di temperatura, è possibile visualizzare le variazioni termiche e individuare eventuali anomalie. Le telecamere termografiche misurano passivamente la radiazione infrarossa emessa da un oggetto o scena all’interno del loro campo visivo, e producono immagini di quella radiazione, note come termogrammi.

 

Ogni elemento del termogramma corrisponde ad un punto fisico della scena, con il suo valore di colore o scala di grigi che indica la quantità di radiazione infrarossa misurata dalla telecamera da quel punto. L’intervallo di lunghezza d’onda della radiazione infrarossa misurata può essere selezionato attraverso l’utilizzo di filtri ottici, consentendo di ottimizzare le attrezzature termografiche per varie applicazioni di misurazione termica.

 

La termografia consente misurazioni di temperatura senza contatto e in modo non invasivo rispetto al bersaglio. Fornisce una distribuzione qualitativa della temperatura su tutto il campo visivo in una sola volta, a differenza dei termometri a infrarossi che misurano la temperatura di un singolo punto. Questa capacità di mappatura termica permette alla termografia di rilevare modelli di calore che rivelano informazioni utili non evidenti da singole letture di temperatura.

 

Le applicazioni spaziano in diversi settori industriali dove sottili modelli termici possono indicare problemi di efficienza energetica, guasti elettrici, infiltrazioni di umidità ed altre anomalie. Nel settore edile, la termografia viene impiegata per ispezioni dell’involucro degli edifici al fine di rilevare dispersioni d’aria, ponti termici e altre patologie.

 

Termografico: quante e quali applicazioni esistono

La termografia trova numerose e diversificate applicazioni in vari settori, grazie alla sua capacità di mappare le emissioni termiche degli oggetti.

 

In ambito medico, la termografia viene impiegata per la diagnosi precoce di alcune patologie. È nota infatti la proprietà di tumori e processi infiammatori di emettere calore in modo anomalo rispetto ai tessuti sani circostanti. Individuare le anomalie termiche permette di intervenire in fase iniziale, migliorando le prospettive di guarigione.

 

Nel campo dell’edilizia, la termografia rappresenta uno strumento molto utile ai fini delle valutazioni energetiche degli edifici. Attraverso termocamere è possibile rilevare in modo preciso e dettagliato dispersioni termiche dell’involucro edificatorio e localizzare con precisione la presenza di ponti termici.

 

L’applicazione industriale della termografia consente il monitoraggio dell’integrità di macchinari, impianti ed apparecchiature, individuando per tempo potenziali criticità dovute a surriscaldamenti. Prevenendo guasti ed interruzioni di produzione, si ottimizzano performance e risparmio energetico.

 

Nel campo dell’archeologia la termografia permette di “vedere” al di là delle superfici, svelando strutture nascoste grazie alle differenze di temperatura del terreno. Termocamere termografiche rendono possibili importanti scoperte senza ricorrere a scavi invasivi.

 

In tutti questi settori, la termografia – grazie alla sua capacità di effettuare rilevazioni termiche distribuite e non invasive – si conferma uno strumento prezioso con un vasto potenziale applicativo.