Protezione telaio mtb: proteggere il telaio da sassi e fango.

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protezione talaio mtb

Le mountainbike sono tra i veicoli più stressati per l’uso intensivo che se ne fa soprattutto nelle sessioni offroad durante le quali fango, sassi, cadute ed impatti sottopongono il telaio a sollecitazioni eccessive che ne possono compromettere l’integrità statica oltre che l’estetica.

I problemi che inizialmente possono verificarsi sono di natura estetica con graffi più o meno profondi che danneggiano le vernici le quali, anche se ad oggi sono di alta qualità e progettate per resistere, hanno comunque un limite di protezione del telaio della MTB. In seguito tali graffi al telaio, esposti alle intemperie, possono degenerare sviluppando ossido che con il passare del tempo ridurrebbero le caratteristiche strutturali dei tubolari.

Come proteggere il telaio?

Esistono diverse modalità di protezione del telaio MTB. Esse vanno dalle più dispendiose dal punto di vista economico, perché comportano lavorazioni lunghe, alle soluzioni più semplici ed economiche. Escludendo le prime faremo, di seguito, una panoramica dei sistemi più comunemente utilizzati dai mountainbikers per proteggere il telaio del loro mezzo preferito.

Copricanotto e coprifodero.

Tra le soluzioni meno invasive, e relativamente modulabili, per la protezione del telaio MTB vi sono i copricanotti e coprifoderi. Questi dispositivi sono realizzati in diversi materiali tra i quali spugna, gomma, plastica e fibra di carbonio. Le parti principali del telaio sulle quali vengono utilizzati sono la parte bassa il tubo obliquo le forcelle ed il fodero e batticatena. Come intuibile queste sono zone critiche per quanto riguarda l’esposizione al fango, all’impatto con sassi e altre biciclette o superfici durante il trasporto.

 

Pellicole di protezione per bici

Le pellicole hanno sicuramente una funzione estetica e risultano molto più economiche rispetto alla precedente soluzione. In realtà la loro utilità va molto oltre la mera estetica. La pellicola può avere un ruolo molto importante nei punti più critici per la protezione del telaio di una MTB. Applicata su canotti, parte centrale, fodero e coprifodero del batticatena e della forcella rappresenta una protezione dalla scalfitura ed anche un rinforzo. 

Vi sono in commercio, infatti, pellicole di spessori più importanti che, applicate correttamente nei punti più sollecitati, sono in grado di smorzare le torsioni ed i movimenti bruschi ai quali è sottoposto una mountainbike. Inoltre hanno un’alta resistenza agli impatti e al danneggiamento. Quindi possono essere delle vere e proprie protezioni strutturali per il telaio. Sono pellicole costituite da più strati per riuscire ad avere il miglior potere di assorbimento possibile delle trazioni e delle torsioni.

Per essere applicate devono essere termoformate cioè riscaldate con pistole riscaldanti al fine di assicurarsi la perfetta adesione al supporto e la conseguente capacità protettiva e coadiuvante. D’altro canto, esteticamente, potrebbero non essere apprezzatissime proprio per via dell’eccessivo spessore che anche ad occhio nudo è possibile notare. Per di più, nonostante siano resistenti ai raggi uv, la maggior parte tende, con il tempo, ad ingiallirsi soprattutto sui bordi esterni, proprio dove tende anche ad accumularsi molto sporco se non si procede ad una accurata ed impegnativa pulizia.

Alternative alle pellicole protettive

In alternativa è possibile utilizzare pellicole protettive più sottili e leggere che relativamente all’estetica sono molto più discrete delle versioni a spessore maggiore. Sono applicabili molto più facilmente anche nei punti più difficili e risultano particolarmente utili nelle zone soggette a sfregamenti, anche continui, come: 

  • i foderi obliqui, dove i talloni sfregano;
  • i passaggi ruota;
  • il tubo orizzontale dove le ginocchiere sporche di fango esercitano attrito;
  • i foderi della forcella.

Quindi il loro minore spessore fa sì che possano essere facilmente termoformate per essere adattate ad ogni parte del telaio della mountainbike proteggendola al meglio. Per quanto, però, siano di indubbia comodità risultano una soluzione efficace solo in parte in quanto resistono molto bene agli sfregamenti ma meno alle pietruzze e ancor meno agli impatti. Nonostante necessitano maggiore attenzione nel riporre la bicicletta per la facilità e la frequenza con la quale queste pellicole si danneggiano rappresentano.

Oltre alle pellicole dai colori e dalle forme più disparate in commercio vi sono anche numerosi tipi di nastri adesivi dai vari spessori e colori che consentono di gestire in modo personalizzato posizione e quantità di prodotto da applicare su ogni porzione del telaio. 

Con dimensioni maggiori e materiali differenti come il PVC i fogli di guaina adesiva protettiva si differenziano dai nastri adesivi per la loro maggiore resistenza agli impatti dovuta alla caratteristica elasticità.