Le differenze tra canapa sativa e canapa indica

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La canapa sativa e la canapa indica sono due diverse varietà della pianta della cannabis, accomunate entrambe dalla produzione di infiorescenze cannabis legale. Le differenze tra queste due diverse varietà di cannabis sono molteplici e diverse e riguardano diversi aspetti, tra cui la forma delle loro foglie e la loro fioritura.

Analizziamo più nel dettaglio queste due differenze, prima di dedicarci a quelle che riguardano le origini geografiche e gli effetti.

  • La forma delle foglie: una prima differenza da analizzare è, come dicevamo, la forma delle foglie.

Le piante di canapa sativa presentano foglie molto lunghe e molto sottili; le piante di canapa sativa, inoltre, sono molto alte e si allungano fino a raggiungere i cinque metri di altezza. Per questo motivo, è possibile coltivarle solo outdoor.

Le piante di canapa indica, invece, possono essere coltivate anche indoor, grazie al loro fusto tendenzialmente più basso rispetto alle piante di canapa sativa; per quanto riguarda le foglie, la canapa indica si distingue per le foglie molto più larghe.

  • La fioritura: la seconda differenza che analizzeremo è proprio quella che riguarda la fioritura di queste due piante.

La canapa sativa ha una fioritura molto lenta e, per quanto riguarda il tempo di crescita della pianta, si può dire che è compreso tra le otto e le sedici settimane.

La canapa indica, al contrario, ha una fioritura molto più veloce e i suoi tempi di crescita oscillano tra le sei e le dodici settimane.

Le origini geografiche della canapa sativa e della canapa indica

Anche le origini geografiche della canapa sativa e della canapa indica sono molto diverse. Forse proprio queste origini diverse rappresentano la causa delle numerose differenze esistenti tra queste due diverse varietà di cannabis.

La canapa sativa, la quale è sempre stata la tipologia di canapa più diffusa in Europa, cresce tipicamente nelle zone equatoriali, come per esempio nel Sud Est asiatico, in Colombia, in Thailandia e in Messico.

La canapa indica, invece, proviene da zone completamente diverse, tra cui menzioniamo il Marocco, l’Afghanistan, la Turchia e il Medio Oriente.

Queste due varietà di cannabis, quindi, si distinguono anche per le loro caratteristiche, che consentono loro di adattarsi ai diversi ambienti, alle diverse condizioni climatiche e alle diverse situazioni in cui sono tipiche crescere.

Gli effetti della canapa sativa e della canapa indica

Prima di elencare quali sono le differenze tra gli effetti della canapa sativa e quelli della canapa indica, va detto che gli effetti della cannabis sono in generale molto soggettivi e dipendono, quindi, dalla persona che assume queste sostanze.

In linea di massima, però, possiamo dire che gli effetti di queste due varietà si distinguono così:

  • la canapa sativa ha un effetto più stimolante, più energizzante e più risvegliante;
  • al contrario, la canapa indica ha un effetto più rilassante, quasi sedativo, perfetto per chi dall’assunzione della canapa cerca una sensazione di relax.

Va detto, inoltre, che la canapa sativa e la canapa indica si distinguono anche per i loro effetti terapeutici, in quanto sono in grado di rispondere a due diversi tipi di esigenze:

  • la canapa sativa, che si distingue per basse percentuali di CBD e alte percentuali di THC, ha effetti che lavorano sulla riduzione del senso di fatica, sulla riduzione dell’ansia, sull’aumento dello stato di attenzione, ma anche sul trattamento del dolore e sulla cura degli stati depressivi;
  • la canapa indica, invece, la quale presenta alte percentuali di CBD e basse percentuali di THC, ha effetti più rilassanti, come per esempio l’aumento del rilassamento muscolare, l’aumento del sonno e dell’appetito e la diminuzione del senso di nausea.