Lavorare in proprio: cinque strategie utili per contenere i costi iniziali

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lavorare in proprio online

Entrare nel mondo del lavoro, una volta concluso il proprio percorso di studi, vuol dire spesso dover compiere delle scelte difficili. Tanti giovani laureati, di questi tempi, si trovano dinanzi ad un bivio: cercare un impiego presso un’azienda del settore di interesse (o, ancora meglio, tentare di accedere alla pubblica amministrazione), oppure costruirsi una carriera professionalmente autonoma?

Esercitare come liberi professionisti, in molti casi, sembra essere la via più breve. Di contro, però, si tratta di una soluzione che richiede maggiore impegno, soprattutto agli inizi, ed almeno un piccolo budget di partenza. Quest’ultimo punto, talvolta, risulta davvero problematico: ecco perché è importante conoscere – e saper applicare – alcune strategie utili a contenere le prime spese.

Dunque, come avviare un’attività professionale senza finire travolti dai costi? Facciamo chiarezza!

1 Postazione casalinga o ufficio?

In molti credono che, per iniziare a lavorare come freelance, sia necessario un ambiente adeguato: il che, tradotto in altri termini, significa prendere in affitto – o, se possibile, acquistare – un ufficio.

È vero che l’immagine gioca un ruolo di primo piano, specialmente quando ci si sforza di “attrarre” nuovi clienti. Oggi, tuttavia, disporre di uno studio arredato di tutto punto non è più un requisito essenziale per un aspirante professionista: tantissime attività possono essere svolte tranquillamente da casa o da uno spazio riservato al coworking, sostituendo incontri e riunioni con videochiamate.

2 Leasing e strumenti in condivisione

Un tempo era impensabile vivere e lavorare senza la propria automobile, i propri strumenti, ecc.. Recentemente, invece, si è affermata una “filosofia” completamente opposta, basata sulla condivisione (e sulla locazione temporanea di eventuali mezzi di trasporto o attrezzature).

Detto altrimenti: invece di investire grosse cifre per acquistare l’occorrente per la nuova attività, spesso è preferibile puntare sul leasing. Oggi esistono aziende che mettono a disposizione ogni genere di apparecchiature per l’ufficio, proponendo soluzioni personalizzate e a basso costo.

Per gli spostamenti, inoltre, perché non utilizzare un servizio di car o bike sharing?

3 Passare al digitale

Le nuove tecnologie hanno consentito un grosso risparmio di tempo, energie e denaro, semplificando gran parte delle attività lavorative – e non solo. Pensiamo, ad esempio, ai servizi di home banking, trasferimento dati o archiviazione in cloud, fino alla più banale posta elettronica!

Anche gli aspetti più complessi della libera professione – come la gestione delle attività giornaliere, la promozione dei propri servizi, la comunicazione con collaboratori e clienti, ecc. – divengono molto più “snelli”, se si sceglie di utilizzare il digitale in modo intelligente. E, di conseguenza, calano pure i costi.

4 Attenzione alla burocrazia

Tra le prime spese che ciascun professionista è tenuto ad affrontare, troviamo quelle relative al disbrigo degli adempimenti burocratici. Un classico esempio riguarda l’apertura della Partita IVA, spesso considerata uno scoglio insormontabile in assenza di un budget a tre o quattro zeri.

Eppure, oggi esistono soluzioni ad hoc per chi, pur volendo risparmiare nelle fasi iniziali, non ha le competenze (o il tempo) per dedicarsi a questo tipo di incombenze. Difatti, scegliendo un alternativa digitale al classico commercialista, gli aspiranti freelance possono avviare la loro nuova attività a costo zero – o quasi – ed avvalersi del supporto di esperti del settore nei passaggi più difficili.

Alcuni servizi – vedi Fiscozen – offrono anche una consulenza gratuita, volta a chiarire eventuali dubbi sul Codice ATECO da adottare, sul funzionamento della Partita IVA, sul regime fiscale, ecc..

5 Finanziamenti ed incentivi

Ultimo punto, ma non meno importante, per gestire al meglio il proprio budget ed evitare di finire in rosso: la richiesta di finanziamenti o incentivi a fondo perduto per giovani, donne e start-up.

Difatti, poter contare su un piccolo extra – senza ritrovarsi sommersi dai debiti – è fondamentale per avviare una nuova attività con un atteggiamento più sereno, evitare scelte affrettate (delle quali ci si pente poco dopo), ampliare l’offerta di servizi e, quindi, raggiungere obiettivi ben più ambiziosi.

Attenzione: disporre di una cifra maggiore non significa darsi allo sperpero di denaro. Anzi, se davvero si vuole mettere a frutto questa opportunità, è utile destinare parte dei propri sforzi allo sviluppo di un piano di business dettagliato, da seguire ovviamente con la massima diligenza.