Incontri extraconiugali sui siti di incontri: cosa dice la legge?

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tradimento virtuale

Quando si parla di incontri extraconiugali, si fa riferimento a relazioni che si intrattengono fuori dal matrimonio, insomma le classiche scappatelle. Possono essere platoniche, quindi consumate ad un livello virtuale (chat, mail, telefonate, ecc.), strettamente fisiche, oppure di entrambi i tipi. Non si creda, però, che nel primo caso il comportamento sia in qualche modo più lecito o giustificato, perché sempre di tradimento si tratta

E lo dice la legge (lo spiegheremo dettagliatamente in seguito). 

Il tradimento nelle relazioni

Da che mondo è mondo, sia gli uomini che le donne possono essere attratti da altre persone che non siano il proprio partner, tra l’altro c’è chi va proprio alla ricerca di storie parallele, perché non soddisfatti completamente della relazione matrimoniale. 

Per quanto incredibile possa sembrare, esistono persino dei luoghi, anche virtuali, dove si possono cercare passionali complici di adulterio, in sostanza gli amanti, come ad esempio i famosi siti di incontri extraconiugali. Tradimenti Italiani è uno di questi, un sito il cui nome è già tutto un programma. 

Ed è stato proprio Tradimenti Italiani ad indagare il livello degli adulteri in Italia attraverso una ricerca, che ha coinvolto 3000 coppie sposate. 

I risultati dei test

Il risultato? È stato evidenziato che il 63% degli intervistati ha ammesso di aver pensato almeno una volta al tradimento, il 49% di aver consumato un rapporto sessuale fuori dal matrimonio, mentre il 39% ha intrapreso il gioco erotico del sexting, ossia l’invio di foto e video dal contenuto più che esplicito. Ma attenzione: la legge parla chiaro, anche se si è peccato di tradimento virtuale, sempre di tradimento si parla, e ciò ha un peso enorme nelle cause di divorzio o separazione.

tradimento virtuale

Il tradimento secondo la Corte di Cassazione

A confermare la gravità di un tradimento, seppur virtuale, consumato senza tener conto del vincolo matrimoniale, è stata la Prima sezione civile della Corte di Cassazione (sentenza n. 9384). In pratica chi commette adulterio può ricevere la domanda di separazione giudiziale con addebito, che implica la perdita di un eventuale assegno di mantenimento. 

Aspetto altrettanto importante, da un punto di vista legale, è il dimostrare che la crisi coniugale sia stata scatenata proprio dall’infedeltà e, quindi, che non sia una sua conseguenza. 

Cosa ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza n.9384? Si è trattato della causa di separazione di due coniugi: lei ha scoperto che il marito era di continuo alla ricerca di incontri extraconiugali virtuali e, non ha appena ne ha avuto le prove, ha deciso di lasciare casa e chiedere un mantenimento di 600 euro al mese. Lui ha pensato, a sua volta, di denunciare la moglie per abbandono del tetto coniugale. Al contempo, ha spiegato la natura platonica delle sue scappatelle, che non si sono mai concretizzate. Alla fine tutto è stato lasciato su un piano assolutamente virtuale. 

Corte d’Appello di Bologna

La Suprema Corte, però, non ha tenuto conto di tali giustificazioni, ribadendo che il comportamento adultero di lui ha compromesso il rapporto di fiducia con la moglie e scatenato la crisi nel rapporto con lei. Quindi è il marito a doversi assumere la totale responsabilità della fine del matrimonio, soprattutto da un punto di vista legale.

Che il tradimento virtuale sia grave quanto quello fisico è stato confermato dalla sentenza del 2014 della Corte d’Appello di Bologna.

Si faccia tesoro, dunque, di quanto spiegato e chiarito in questo articolo. Bastano pochi ed inequivocabili messaggi, scambiati in una chat, a determinare la fine di un matrimonio. Chi ne è artefice dalla legge è considerato il solo responsabile. Questo significa che consapevolmente viene meno ad una serie di doveri. Tra questi ricordiamo la fedeltà reciproca, l’assistenza morale e materiale, la coabitazione, tutto ciò che in pratica viene elencato nell’articolo 143 del codice civile.

Tradimento Virtuale

Stabilito che il tradimento virtuale è a tutti gli effetti considerato dalla legge un tradimento, cosa può succedere dopo all’interno di una coppia sposata è una scelta che spetta solo al marito e alla moglie. C’è chi è in grado di superare la “crisi”, di voltare pagina, perdonare e andare avanti, gettando nuove bassi del rapporto, c’è chi invece si affida agli avvocati per far valere i propri diritti di parte lesa. Resta che l’infedeltà per alcuni può anche essere l’inizio di qualcosa di nuovo, per altri invece la fine del matrimonio.

Ma indipendentemente da cosa succederà dopo, quando si intrattengono relazioni extraconiugali bisogna essere ben consapevoli a cosa si va incontro, da un punto di vista legale e morale.