Il ruolo della nutrizione nella riabilitazione fisica

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riabilitazione fisica

La nutrizione gioca un ruolo fondamentale nel processo di riabilitazione fisica. Una dieta bilanciata ed equilibrata fornisce al corpo i nutrienti necessari per riacquistare gradualmente le capacità motorie perse a causa di un infortunio o di una malattia. Un trattamento ai muscoli o spalla da un fisioterapista esperto come fisioterapiapistoia.co/ potrà facilitarti a tornare in forma velocemente.

 

La nutrizione fornisce l’energia necessaria

La riabilitazione fisica richiede un dispendio calorico aumentato, pertanto l’assunzione di calorie deve essere adeguata allo sforzo fisico. Carboidrati e proteine sono i macronutrienti che forniscono l’energia necessaria per svolgere gli esercizi di riabilitazione.

 

Gli aminoacidi favoriscono la ricostruzione di massa muscolare

La proteina è essenziale per la sintesi di tessuto muscolare. Gli aminoacidi, unità costitutive delle proteine, permettono al corpo di ricostruire la massa muscolare perduta durante l’immobilizzazione. Un apporto supplementare di proteine è necessario specialmente nella fase iniziale del programma riabilitativo.

 

I micronutrienti prevengono le carenze

La riabilitazione fisica aumenta il fabbisogno di sali minerali come calcio, fosforo, magnesio e oligoelementi come zinco, rame, ferro e vitamine idrosolubili del gruppo B. Un’alimentazione equilibrata e l’eventuale integrazione con supplementi può prevenire potenziali carenze.

 

L’idratazione è fondamentale

L’acqua è essenziale per il trasporto dei nutrienti, l’eliminazione delle tossine e la lubrificazione delle articolazioni. Bere adeguatamente durante gli allenamenti di riabilitazione aiuta a prevenire la disidratazione e a ottimizzare le performance fisiche.

 

Una nutrizione personalizzata, bilanciata ed equilibrata favorisce il processo di riabilitazione fisica fornendo all’organismo le risorse energetiche e i nutrienti necessari per il recupero delle capacità motorie perse.

 

La dieta deve essere progettata in base alle caratteristiche individuali, all’età, al sesso, al peso corporeo, all’entità della disabilità e al programma riabilitativo personalizzato.

 

La valutazione nutrizionale iniziale permette di determinare lo stato nutrizionale e impostare obiettivi dietetici adeguati. Il monitoraggio periodico dei parametri antropometrici (peso, altezza, plica tricipitale), biochimici (albumina, proteine totali, transferrina) e clinici (forza muscolare, resistenza, flessibilità, equilibrio) consente di personalizzare progressivamente i nutrienti in base ai risultati ottenuti.

 

Il counseling nutrizionale svolge un ruolo fondamentale nel motivare e sostenere i pazienti nel perseguimento degli obiettivi dietetici, specialmente nei casi di disabilità più severe. Il supporto psicologico può contribuire al successo del programma riabilitativo, poiché il morale e la motivazione influiscono direttamente sulla compliance terapeutica e sull’aderenza alle raccomandazioni dietetiche.

 

Un approccio nutrizionale personalizzato e integrato nel piano riabilitativo globale favorisce il raggiungimento degli obiettivi funzionali posti, migliorando la qualità della vita dei pazienti. La nutrizione svolge un ruolo chiave nella riabilitazione fisica, pertanto deve essere considerata parte integrante del processo riabilitativo.