Chirurgia nasale: la rinoplastica estetica e funzionale

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Abbiamo tutti, prima o poi, sentito parlare di rinoplastica. Si tratta di quel particolare intervento chirurgico con il quale si vanno a correggere i difetti estetici e funzionali del naso. L’intervento non viene richiesto solamente come fattore estetico, per migliorare forma e dimensioni del naso. L’operazione ha una valenza anche funzionale e viene eseguita per migliorare l’attività respiratoria. In Italia si è largamente diffusa ed è richiesta molto più spesso di quello che si può pensare, sia da uomini che donne. I luminari che operano in questo settore sono moltissimi e gli italiani possono andare fieri dei risultati raggiunti in questo campo. Per saperne di più e conoscere i nomi dei migliori chirurghi d’Italia per la rinoplastica, approfondisci qui l’argomento.

Quando è necessario un intervento di rinoplastica

Abbiamo detto che non si tratta di un intervento chirurgico solamente estetico. L’operazione ha una validità anche funzionale che si pone, come obiettivo, il miglioramento dell’attività respiratoria nasale. Quindi si può ricorrere alla rinoplastica a seguito di traumi facciali, che richiedo un intervento più o meno complesso per recuperare o ristabilire la normale funzionalità respiratoria. In caso di estetica invece, i soggetti che si rivolgono ad un chirurgo per un intervento al naso lo fanno per:

  • naso troppo grande/grosso/largo rispetto al resto del viso
  • naso storto/ricurvo o asimmetrico (magari dovuto a precedenti rotture)
  • punta del naso grossa/larga/carnosa/cadente/prominente o schiacciata
  • naso con gobbe (dovute sia a causa della cartilagine che all’osso stesso)
  • setto nasale deviato
  • columella (cartilagene che separa le due narici) deviata o retratta e labbro superiore corto.

I soggetti che la richiedono sono sia maschili che femminili. Un’unica accortezza. Per la rinoplastica eseguita esclusivamente come chirurgia estetica pura, se ne consiglia la pratica dopo i 18 anni di età.

Come avviene un intervento di rinoplastica

Se l’intervento viene eseguito per scopi prettamente estetici, si parla allora di rinoplastica nuda e cruda. Invece se l’operazione è necessaria, non solo per migliorare l’armonia del naso rispetto al resto del viso, ma anche e soprattutto per risolvere un problema respiratorio, sarebbe più corretto parlare di rinosettoplastica. In questo caso il chirurgo opera direttamente la struttura piramidale del naso, lavorando sui turbinati, riducendone la dimensione per migliorare la respirazione.

Gli interventi di rinoplastica sono di due tipologie: chiusi o aperti. Nella rinoplastica chiusa il chirurgo pratica delle piccole incisioni alla struttura anatomica passando direttamente dalle narici. Nella rinoplastica aperta invece, si pratica una piccola incisione della columella acquisendo così un maggior controllo sull’intervento.

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Preparazione alla rinoplastica

Quando un paziente si rivolge ad un chirurgo per richiedere una rinoplastica, il dottore deve prima di ogni altra cosa, indagare sui problemi riscontrati dal soggetto. Attraverso un dialogo deve scoprire volontà e aspettative del paziente. Successivamente deve eseguire una visita medica e una tomografia al naso e ai seni paranasali.

La tomografia è una TAC dei seni paranasali, cioè una tecnica di imaging, attraverso la quale il dottore visualizza le principali strutture sinusali del volto. La tomografia viene richiesta per controllarne le condizioni in casi particolari. Ad esempio per alcune forme patologiche che colpiscono i seni. Eseguita anche un’analisi fotografica, il dottore deve sottoporre al paziente il piano chirurgico.
Il giorno dell’intervento il paziente si dovrà presentare digiuno da almeno otto ore, e non dovrà aver assunto altri farmaci come aspirina, analgesici e vitamina E. Durante l’operazione è inoltre indispensabile non portare gioielli e/o trucco sul viso.

Il recupero dopo l’intervento

Di norma gli interventi di rinoplastica sono molto veloci. La durata di un’operazione può variare da un’ora, a due/tre ore in caso di interventi più complessi. Viene solitamente eseguita un’anestesia generale, solo in alcuni casi viene fatta quella locale. Per i casi più complicati, in anestesia totale e con rinoplastica aperta, viene anche richiesta la degenza del paziente per almeno una notte. In questo modo i dottori possono controllare meglio lo stato di salute del paziente e i termini di ripresa post operatoria.

Se temete di essere trattenuti più del dovuto, non dovete però preoccuparvi. Infatti gli interventi di rinoplastica sono rapidi e indolore. Nel giro di poche ore (3/6) i pazienti vengono dimessi. Come per ogni altra operazione, nei giorni successivi dovrà riposare in posizione semi-seduta e ingerire molti liquidi. A fine operazione si inseriscono anche dei tamponi all’interno del setto nasale, rimossi nelle successive 24/48 ore dall’intervento. Alcuni medici raccomandano anche l’applicazione di un tutore rigido al anaso per i successivi 5/6 giorni. Molto importante e sempre raccomandato dai medici è il trattamento fisiologico al setto nasale dopo l’intervento. Il migliore e più utilizzato di sempre è quello a base di nebulizzazione di acido ialuronico.
La rinoplastica non è comunque un intervento doloroso, né in fase operatoria, né post operatoria.