Calcolo delle spese notarili: quanto mi costerà il Notaio?

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Calcolo delle spese notarili

Nel calcolo delle spese notarili è necessario tenere presenti diversi fattori, che naturalmente variano a seconda dell’atto che stiamo facendo, sia per quanto riguarda l’onorario del Notaio sia ad esempio per quanto riguarda tasse e imposte che saremo chiamati a versare a questo professionista in qualità di sostituto d’imposta.

Quindi, per poter fare un calcolo anche solo a spanne delle spese notarili che andremo a sostenere, dobbiamo innanzitutto essere a conoscenza delle diverse incombenze e di quali tasse e imposte sono previste per quel determinato atto: questo perché le spese da sostenere variano anche in modo considerevole proprio a seconda di queste variabili.

Un concetto di base che vale comunque per tutti gli atti che riguardano il Notaio è comunque quello del suo ruolo, quindi di “cosa” andremo a pagare prima ancora del “quanto”: questo ci aiuterà a capire meglio anche il preventivo che ci verrà presentato e a far bene i nostri conti.

Cosa dobbiamo considerare nel calcolo delle spese notarili?

Molti, pur sapendo a grandi linee di cosa si occupa il Notaio, non hanno però un’idea precisa dei suoi compiti e delle sue responsabilità: da qui deriva la difficoltà a valutare costi e compiti di questo professionista.

Di cosa dobbiamo dunque tenere conto nel calcolo delle spese notarili? Gli aspetti da prendere in considerazione sono molti: la garanzia di legalità, la grande competenza del Notaio nelle materie che sono suo appannaggio, l’assoluta imparzialità, il ruolo di pubblico ufficiale che porta di conseguenza i suoi atti ad avere lo statuto di pubblica fede e ancora il suo compito come sostituto d’imposta sono comunque gli aspetti principali di una professione molto complessa. Ma andiamo con ordine.

Punto per punto, cosa andiamo a pagare nel calcolo delle spese notarili

Primo, abbiamo detto, la garanzia di legalità: un atto redatto e firmato davanti a un Notaio deve essere in tutto e per tutto rispettoso delle leggi in vigore. Secondo (attenzione, non stiamo andando in ordine di importanza!): la competenza. Quando abbiamo a che fare con un Notaio abbiamo a che fare con quello che è con tutta probabilità il maggior esperto nelle materie che ricadono sotto la sua specifica competenza. Approfittiamone.

Terzo, l’assoluta imparzialità: quando un atto coinvolge più soggetti, il Notaio è tenuto a proteggere in egual misura gli interessi di tutte le parti coinvolte, portandole a trovare il miglior punto di equilibrio tra i desideri e le necessità di una e dell’altra o delle altre. Indipendentemente da chi sarà a pagare il conto finale.

Ancora, il ruolo di pubblico ufficiale: in quanto tale, i suoi atti godranno della pubblica fede fino a che non sia comprovata la loro falsità. Questo significa che si tratta di documenti con un fortissimo valore legale, anche in caso nascano delle controversie tra i sottoscrittori dell’atto, tra i loro eredi o comunque tra persone ad esso interessate.

Infine, il ruolo di sostituto d’imposta: questo significa semplicemente che il Notaio provvede per conto dello Stato alla riscossione di una serie di tasse e imposte presso il cittadino che poi provvederà a versare nelle casse statali a nostro nome.

Da tutto ciò deriva – come è facile intuire – un fondamentale ruolo di tutela del cittadino stesso: e se pensiamo alla tipologia di atti per i quali normalmente ci rivolgiamo al Notaio, si tratta di un ruolo tutt’ altro che secondario.