Abbattere le barriere architettoniche: come normativa e arredamento agevolano le disabilità

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Abbattere le barriere architettoniche

L’abbattimento delle barriere architettoniche è uno degli obiettivi principali perseguiti negli ultimi anni dal governo italiano per garantire una reale inclusione delle persone con disabilità. Si tratta di un traguardo complesso ma non impossibile da raggiungere, che passa anche attraverso piccoli accorgimenti nella vita quotidiana.

 

Uno di questi riguarda la scelta di un arredamento per la propria abitazione che prenda in considerazione le esigenze di chi convive con una disabilità, allo scopo di Abbattere le barriere architettoniche e facilitare i movimenti all’interno degli spazi domestici. Ad esempio, una cucina con piani lavoro, mobili e ripiani ad altezze differenziate, un bagno dotato di attrezzature ed accessori adatti a persone con ridotta mobilità, letti e poltrone con sollevamento elettrico del materasso semplificano la vita di tutti i giorni.

 

In quest’ottica, rivestono un ruolo importante realtà come D&L Arredamenti https://www.dlarredamenti.it/, azienda attenta alle esigenze degli utenti e specializzata nella progettazione e fornitura di mobili per la casa, anche in ottica di abbattimento delle barriere. Il loro catalogo offre numerose soluzioni per favorire l’autonomia e indipendenza delle persone con disabilità nell’ambiente domestico.

 

Abbattere le barriere architettoniche: norme e adeguamenti

L’abbattimento delle barriere architettoniche è materia disciplinata da precisi parametri normativi, il cui rispetto mira a garantire a tutti i cittadini condizioni di piena autonomia e indipendenza negli spostamenti e nella fruizione di edifici e spazi.

 

La normativa di riferimento è la Legge 13/1989, più volte modificata per adeguarne i dettami alle più moderne esigenze di inclusione. La legge fissa requisiti minimi progettuali e costruttivi per assicurare accessibilità, usabilità e visibilità di strade, piazze, edifici privati ed edifici aperti al pubblico.

 

Particolare attenzione è posta alle caratteristiche geometriche e dimensionali degli spazi di transito pedonale, alle pendenze, alle porte e varchi, ai dispositivi per l’erogazione dei servizi (distributori automatici, sistemi ATM). Specifiche disposizioni normano inoltre l’accessibilità a parcheggi, scale e corridoi, ascensori, bagni e servizi igienici.

 

Per assicurare il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche, come definito dalla norma, si prevedono criteri più rigorosi per interventi straordinari di ristrutturazione e nuove costruzioni. Ad esempio, la larghezza minima di scale, corridoi e disimpegni è fissata a 120 cm. Ugualmente, criteri di posizionamento, forma, materiali ed elementi tattili per gli arredi urbani garantiscono l’orientamento e la sicurezza di non vedenti e ipovedenti.

 

Il rispetto dei requisiti normativi, integrato da buone pratiche progettuali, consente di abbattere le barriere architettoniche garantendo a tutti i cittadini pari condizioni e opportunità di accesso agli edifici, nel pieno spirito inclusivo che ispira la legislazione.

 

Abbattimento delle barriere architettoniche: prodotti per facilitare la quotidianità

L’abbattimento delle barriere architettoniche risulta possibile anche mediante l’uso di prodotti d’arredo studiati per agevolare le persone con disabilità motorie o sensoriali nelle attività quotidiane.

 

A questo scopo vengono realizzati mobili con precisi requisiti antropometrici e funzionali. Ad esempio, letti e poltrone con meccanismi di sollevamento e discesa del materasso e dello schienale, gestibili elettricamente o manualmente, facilitano le attività di deambulazione, vestiti e svestiti. Similmente, la presenza di top, scaffali e ripiani regolabili in altezza rende accessibile tutto ciò che serve per le esigenze giornaliere.

 

Particolare attenzione è posta ai vani bagno e cucina. Per questi ambienti esistono soluzioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche come lavabi, sanitari e rubinetterie con comandi e dimensioni adatti a persone con ridotta mobilità articolare; piani di lavoro, piani cottura e frigoriferi con ante, cassetti e ripiani collocati a differenti altezze per essere utilizzati anche stando seduti.

 

Un arredamento studiato e personalizzato secondo le necessità dell’utente permette in molti casi di superare gli ostacoli fisici e favorire l’indipendenza, la dignità sociale e l’inclusione delle persone con disabilità, agevolandone la vita quotidiana e consentendo di compiere autonomamente le normali attività in casa.